Organo

2020 - in corso

I

i miei inizi: LUMSA, S. Eugenio Papa, e i primi studi formali.

Ho suonato l'organo per la prima volta nel 1991, in occasione del mio primo viaggio in Francia, presso la Chiesa di St. Pierre, Bretoncelles, Normandia, per non rimettervi le mani che oltre 10 anni dopo, allorché, nel 2002 (quale studente di giurisprudenza presso la Libera Università Maria SS. Assuntami è stato chiesto di accompagnare una funzione liturgica. In mezzo, tanto studio pianistico e clavicembalistico. Di lì qualche saltuaria esperienza come accompagnatore del coro della facoltà (in cui mi sono laureato, in parallelo agli studi musicali, nel 2005) e dell'Università, sino a che, nel 2004, mi venne chiesto di aiutare (mi ero appena diplomato in pianoforte) il coro polifonico (amatoriale) della allora Chiesa di Sant'Eugenio Papa a Palermo, la mia parrocchia, che, invero, non frequentavo da anni. 

Lì,  occasione del Giubileo del 2000, era stato installato ad opera del costruttore Zanin un organo meccanico di stile barocco tedesco. Concertisti di fama internazionale venivano regolarmente invitati a tenere concerti. Più problematica era invece la gestione del coro polifonico, che aveva visto, negli anni, avvicendarsi tanti accompagnatori.

Dopo poco tempo mi furono affidate le prove di sezione (bassi e tenori). Senonché, ad un certo punto, l'organista rinunciò: gli aspiranti successori, che pure si presentavano come organisti (sullo stato della musica liturgica in loco vi sarebbe da fare un lungo discorso), erano modesti, mentre io avevo già maturato qualche esperienza clavicembalistica, ed avevo in repertorio (letteralmente) mezzo Clavicembalo ben Temperato!

E pertanto, quando il collega non si presentò, venni lanciato io (è necessario )Tenni l'incarico per cinque anni: partecipando anche ad alcune masterclass con Giorgio Mazzucato (celebre direttore di coro) e Klemens Schnorr. Avrei potuto limitarmi all'ordinaria amministrazione, ma l'avere a disposizione un prestigioso strumento mi ha spinto a cercare di raggiungere, sull'organo, gli stessi standard esecutivi che avevo raggiunto sul pianoforte; e nel 2007 sostituii Schnorr in prova, tuire in prova il predetto: conobbi Diego Cannizzaro e questi mi convinse ad iscrivermi ad un corso di perfezionalmento annuale presso l'IMP di Caltanissetta, ove nel 2009 conseguii il Diploma di perfezionamento/Master in "prassi esecutiva organistica e musica liturgica - musica e canto per la liturgia". Nel 2010, crescenti impegni professionali (inclusa la preparazione del mio recital per pf solo all'Auditorium RAI di Palermo, infine un insidioso infortunio) mi portarono a rinunciare all'incarico.

2011 - 2015: perfezionamento organistico

Nel 2011 Gabriele Catalucci, Alberto Mammarella, G. Petrucci nell'ambito 

L'istituto, originariamente concepito come istituzione di tipo universitaria, ma fece in tempo ad organizzare il primo concorso organistico internazionale tenutosi a Palermo, nella Chiesa di San Domenico ove l'organo era stato recentemente restaurato. Si trattò purtroppo dell'unica edizione - Vi parteciparono fior di organisti, 


Profittando delle vacanze estive feci un paio di audizioni, Nel corso dellePoco dopo, ine, con mia sorpresa, venni selezionato dalla Diocesi di Westminster per l'incarico di Director of Music presso la Chiesa Cattolica di St. Peter and St. Paul a Clerkenwell, nel cuore di Londra, che dopo una breve riflessione accettai. 

Mentre ero in procinto di partire per l'Inghilterra, l'Istituto Superiore di Studi Musicali di Caltanissetta attivò (a distanza di 7 anni dal relativo master) corso di Diploma 

Nel Regno Unito

Alcuni strumenti inglesi suonati nel corso della mia avventura oltremanica

L'esperienza fatta in Inghilterra ha cambiato per sempre il mio approccio allo strumento ed alla direzione corale, alla prima strettamente (e direi giustamente) connessa (perlomeno nel mondo anglossassone). La ricchezza del patrimonio organistico e della tradizione corale inglese (che mi vanto di avere abbondantemente assimilato). 

Ancora il 

Ma andiamo con ordine.


St. Peter and St. Paul's

Il periodo di St. Peter and St. Paul è stato il più felice dal punto di vista organistico. Prescindendo dal servizio liturgico, in relazione al quale rimando alla sezione Coro e Direzione del sito, La disponibilità della chiesa mi ha consentito di approfondire il repertorio solista barocco e romantico, nonché (mio malgrado) la mia conoscenza dei sistemi di P. A. e degli organi elettronici. Ho anche avuto il privilegio di suonare per il Cardinale Arcivescovo di Westminster, Vincent Nicholas, invitato 

A Christ Church (2018-2019)

Parrocchia di Mortlake con East Sheen, Richmond upon Thames, Londra

Il periodo di servizio svolto a Christ Church ha richiesto un ulteriore innalzamento degli standard organistici. Lo strumento, un tre manuali di  Hill, era prestigiosissimo. Non esagero nel dire che un matrimonio o un funerale, in quel contesto, richiedevano la preparazione di un concerto. Oltre all'accompagnamento liturgico, comprensivo di "Evensong", una volta al mese dovevo preparare e dirigere un gruppo strumentale da camera, e, nelle occasioni solenni, dirigere il coro, togato. Una volta l'anno, esso veniva perdipiù integrato da quello delle vicine chiese di St. Mary e di All Saints, i cui standard erano ancor più elevati dei nostri (l'allora Director of Music a St. Mary's era professore di armonia presso il Royal College of Music), e mi toccava impostare il lavoro.

Riportare integralmente qui il contenuto di un'esperienza che mi ha visto, peraltro. Purtroppo, gli sviluppi negativi decisione della Diocesi di Southwark in relazione ad una eventuale spostamento della console, collocata nella "chancel" della Chiesa dopo un precedente distacco dal corpo dello strumento,  mi ha portato, per prudenza, a rinunciare all'incarico, circostanza che ha poi, unitamente al discioglimento della Staccato Music School, e ad un problema burocratico, contribuito al mio ritorno in Italia. 

Nelle more, perdipiù, è intervenuta la Brexit dura, con tutto quel che ne è conseguito per noi cittadini UE nel Regno Unito.

2020 - presente

Tornato in Italia ho completato gli studi conseguendo un Diploma accademico di primo livello in Organo, titolo, questo, di livello inferiore a quello specialistico che già vantavo: devo purtroppo rimarcare che il ritorno in Italia ha coinciso con una diminuzione degli impegni organistici, perlomeno di quelli pubblici.  fatto, ho suonato soltanto una volta, sostituendo un collega per una celebrazione presieduta dall'Arcivescovo di Palermo. 

Sono pessimista circa l'eventuale assunzione di un nuovo ruolo da organista permanente in loco; ciò non per mia volontà, ma mancando purtroppo, la cultura della musica liturgica). Arricchito dalle esperienze passate, continuo comunque a studiare, e confido in futuro di tenere dei concerti in Italia ed all'estero, come già in passato (a Malta), magari negli USA!